gentili e pazienti lettori, queste poche ed ingenue parole sono dedicate a chi apprezzò “vedere, non visti”, .. articolo di dubbia fama, nonché a bassa risoluzione….
volevo solo raccontarvi di quando, nei recenti giorni, non indugiando ancor (ahimè, il ritorno al lavoro era assai lontano, oggi fin troppo FICINO, ops, scusate, Vicino … e indigesto) su come investire il mio tempo … beh … organizzai questa serata con il vinci [nome NON di pura invenzione!]… mio vecchio amico, moooolto peculiare, di vecchia data …
lo raggiungo, rigorosamente in ritardo [poiché nel frattempo mi ero troppo intrattenuta con …. VOI !!!] … mi scuso, … vinco, senza eguali sul campo, una sfida di rutti roboanti e …
ci infilimo, at midnight ormai passata, in questa festa-di-paese-proto-raggae …
bene … (il concerto, le bancarelle etcc) si svolge in un paesino della bassa reggiana … mai mi sarei aspettate una siffatta adesione esterofila …!! orsù dunque, ci rechiamo nel suddetto loco … il vinci pensa bene di infilare nella sacca-delle-cose-che-ci-portiamo-dietro un didgeridoo … questa versione dello strumento è però assai peculiare … di forma arrotolata circolare, quasi fosse la conchigliona di una lumaca, sta pesantemente in due mani … è confezionata artigianalmente in ceramica, color naturale, e sembra … in breve … [mi tocca dirlo, ebbene si] un mega caccone arrotolato suonante !!
per farla breve, … con questo insolito strumento, con due pifferi metallici (insostenibili all’ascolto) e … con qualche [per fortuna, almeno questi, molto basic designed, …] cerchio colorato da giocoliere … ci infiliamo, io e il vinci, alla paesanissima festa!!
entriamo, molti personaggi li ri-conosciamo … quelli che ancora non fanno parte del nostro dominio/enturage … rapidamente li adeschiamo, facendoli nostri ascoltatori, stressandoli di saettanti parole…[che coppia, io e il vinx!!]
il vinci inizia la sua danza con delle ragazze che “gliela-fanno-annusara-ma-non-gliela-danno”… io lo attendo, paziente,  … si ricompone … ritorna da me in cerca di dialogo …
iniziamo a girovagare per la tendopoli, eretta al limitare della festa, per poi renderci conto che .. gli unici a non essere in tenda siamo NOI [sai com’è, abitiamo a 2 metri dal suddetto loco festarolo…]
ci accorgiamo che, i campeggianti, provengono da lochi altresì ameni sulla faccia della terra (genova, rimini, …) e noi non riusciamo ancora a spiegarci perché siano venuti fin lì, in the middle of the nulla, a campeggiare,
… vabè …!”non può nascerne nulla di non buono!”, dico io!

… vabè, per tornare a noi [e a voi, lettori, a cui dedico questa little nota]…
incontro questo gruppo di ragazzini, proto-minorenni a vedersi, … o giù di lì…
dopo essermi inerpicata in un gancio logorroico (mono-dialogico, nel senso che … parlavo, al sòlit, solo io!) pazzesco … così, sai dal nulla, ….
mi giro e a uno gli chiedo: “scusa, ma … tu non è che conosci “flash”?!”
[sempre nome in codice, a tutela della privacy delle mie vicissitudini, di chi ne fa parte e, indirettamente, di me stessa …]
glielo descrivo e questo mi dice … “siiii!!” … “lo vedo sempre al bar[a rimini, al bar di rimini, dico io … incredibile!!] !!”
questa seconda parte [il bar, inteso come luogo di incontro e scambio e relazione ] è per me una certezza, è lui, è “flash!”!!
cioè … io in una festa di paese della bassa becco dei fanciulli di rimini a cui io e il vinci attacchiamo una pezza pazzesca e, quasi per scherzo, gli chiedo se conoscono il mio ex amico [già vi parlai dell’amore che subito qualificò il nostro incontro … con lui e con i suoi amichetti, e me, e il tateino …] “flash” …. e questi, alla descizione, mi dice “sii, è proprio lui! .. I absolutely know him !!” … non ci credo, è pazzesco, !!
comincio a ringraziarlo, incredula, con le mani giunte, all’orientale, …
“salutamelo, a manetta!!” dico io!
“grazie!!!!” dico sempre io.
e, stordendolo di saettanti parole e narrazioni, gli racconto delle nostre amicizie con i sei romagnoli di otranto, quelli che, ignari, diedero vita al chapter “vedere, non visti!!”
e sia!!
non so se per sfinimento, o se per reale conoscenza, quel giovinotto mi disse “si, lo conosco!” … “si, te lo saluto!”

so solo che il vinci, con il suo corno caccuto, si allontanò da me in quel momento per evitare i saettanti, ripetuti racconti …
dissero si, giunsi le mani, e infine furono solo i racconti …
all’alba io e vinci tornammo a la cama, soddisfatti, i sensi delusi, gli animi alti!

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