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svolgimento:

mi piace quando mi danno i temi liberi a scuola, perché posso dare il meglio di me.
un registratore di pensieri automatico sarebbe comodissimo, visti i chilometri che macino settimanalmente sulla mia macinina (molti dei quali sono impegnata a cantare, ma pur sempre di allenamento mentale si tratta) o sua mia bici-ancora-non-rubatami (lì solitamente cerco di eguagliare il mio vicino, olimpionico di melodie e hit fischiettate!).
tema libero, come di consueto, nonsense logorroico..

ECCOVELO

i lavori dell’anno sono partiti, con le consuete gioie e dolori, con la consapevolezza di sapere fare bene molte cose, ma di non saperne assolutamente fare molto di più.
imparati non si nasce, … la fantasiaa volte aiuta, ma non sempre.
OGGIPERESEMPIOHOSTIRATO …
so che per molti di voi l’operazione della “stiratura dei capi” è ormai una prassi avviata … con un telefilm spezzacuori o con la musica a manetta per le rezdore, forse con davanti un film d’azione per i single maschi dediti al tavolo da stiro …
invece, nella mia umile dimora, prima di varcare insieme la soglia [that means, in due, I TATEINI], ci siamo accordati sui reciproci ruoli e responsabilità …
la discussione fu circa questa, riassumendo, “io mi occupo del lavaggio dei piatti [da notare, we have the dishwasher!!], “io invece penso al lavaggio e allo stendaggio dei capi … il profumo dei vestiti appena lavati è trooooopo buono! … ma cosa usa tua mamma?! ah! dixan e coccolino blu!! fantastico, questo profumo l’è tròp buon!!”
ovviamente, il secondo dialogo in causa, fu da me pronunciato [adoriamo le voci e i suoni di cose e parole, ma ci piacciono tanto anche i profumi, che credete?!] …
aggiungo imminentemente al dialogo [non voglio assolutamente essere fregata su questo punto … no!] una postilla: “OH! IO NON STIRO!! … CIOE’ … SE VUOI FARLO tU PER ME VA BE’IN, … MA ME AL FAG MIA!!”
… non ricordo la risposta … la memoria umana seleziona solo ciò che può servirgli … quindi, mi ricordo solamente che l’accordo fu rapidamente stipulato … NO IRONING ANYMORE!! [come se l’avessi mai fatto …]. l’accordo è preso!
quindi … perché oggi i miei colleghi mi hanno beccato in fragrante a stirare, spalmata su un tavolaccio, con tanto di vapore ed ebollizione e tutto??!!
mah! che cosa non si impara per lavoro!
io credevo mi avrebbero almeno scattato una foto, perché per me era davvero incredibile CHE IO STESSA STESSI STIRANDO… che avessi, cioè, portato un ferro da stiro nuovo di zecca [ovviamente vinto ai tempi con i punti della spesa e rapidamente infrocchiato in soffitta, per nascosto, …], intonso, con la plastichina-adesa-ancora-da-staccare, avessi ricoperto il tavolone di lenzuoli vari anti-ustionee avessi iniziato questa danza, a suon di ferro bollente e vapori-che-profumano-di-buono sul tavolo dell’ufficio … una danza magica, profumata, … e alquanto contorta, via la mia miserrima esperienza con quel ferro da stiro, che aveva una forma super tecnologica da titanic-del-2013!!
godevo dei profumi, salutavo i passanti, piuttosto increduli alla scena e … risultai vittoriosa e soddisfatta …
quando infine mi inerpicai sulla scala e appesi, ad una lenza trasparente, l’OPERA PRIMA – STIRATURA 1 di tateina!!

come una bandiera la vela si rigonfiava, orgogliosa …
mai incipit stiratorio fu più glorioso, da non convincermi di voler rifare, subito, la sinesica esperienza della stiratura!!

OFFRESI LAVA-STIRA LOW COST!!
[what a business!!]
Per un mondo più lava-stira- e-profumi di buono nell’ariaaaa!!

thanks for reading, my faithful ones

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water dreams

sognatori indefessi,
adoratori dell’acqua
e delle indisturbate letture al bagno,
intessiamo storie di marinai, sirene
e draghi marini …

in questo articolo vorrei finalmente smentirmi!!
allafacciazzavostranondiròassolutamenteniente!

… vi mancherò, vero?!

buonasera gentili [e pazienti] telespettatori .. !! .. e BEN [ messaggio subliminale: votate BEN –farefuorilamedusa- per gli awards!!  … vorrei proprio vederlo, PIETRIFICATO, sul red carpet!!] trovati!!
volevo, con una rapidità ed una sintesi che NON mi sono assolutamente peculiari [alcuni di voi lo sapranno già, sono endemicamente logorroica !!], … mostrarvi come la mia più attenta lettrice, ovvero la ninetta [per chi non avesse letto i miei “precedenti”: la gattina di tre mesi che cerca sempre di catturare le parole dallo schermo, mentre scrivo, e che si quieta poi mestamente al mio fianco, sul nudo piede, addormentandosi al ritmico suono dei tasti], abbia preso nota ed assiduamente cercato di imitare la propria mami (che sarei io) rendendo, in tutta la sua elasticità e dinoccolatezza, l’idea di “punto-di-vista-multiplo-et-rinnovabile” , di cui sopra!!
la picassiana/pirandelliana/cezanniana nina riesce ad ottenere, in un solo scatto, illimitati punti di vista!!
volevo proporvela, in modo che anche voi possiate convincervi che … ANCHE L’IMPOSSIBILE, SE ARDENTEMENTE VOLUTO, E’ REALTA’!!
viva ninetta, la natura e l’energia, che ci ricordano come … non tutto sia sempre spiegabile,
… ma, sicuramente, ESISTIBILE!!
besos

points

gentili e pazienti lettori, queste poche ed ingenue parole sono dedicate a chi apprezzò “vedere, non visti”, .. articolo di dubbia fama, nonché a bassa risoluzione….
volevo solo raccontarvi di quando, nei recenti giorni, non indugiando ancor (ahimè, il ritorno al lavoro era assai lontano, oggi fin troppo FICINO, ops, scusate, Vicino … e indigesto) su come investire il mio tempo … beh … organizzai questa serata con il vinci [nome NON di pura invenzione!]… mio vecchio amico, moooolto peculiare, di vecchia data …
lo raggiungo, rigorosamente in ritardo [poiché nel frattempo mi ero troppo intrattenuta con …. VOI !!!] … mi scuso, … vinco, senza eguali sul campo, una sfida di rutti roboanti e …
ci infilimo, at midnight ormai passata, in questa festa-di-paese-proto-raggae …
bene … (il concerto, le bancarelle etcc) si svolge in un paesino della bassa reggiana … mai mi sarei aspettate una siffatta adesione esterofila …!! orsù dunque, ci rechiamo nel suddetto loco … il vinci pensa bene di infilare nella sacca-delle-cose-che-ci-portiamo-dietro un didgeridoo … questa versione dello strumento è però assai peculiare … di forma arrotolata circolare, quasi fosse la conchigliona di una lumaca, sta pesantemente in due mani … è confezionata artigianalmente in ceramica, color naturale, e sembra … in breve … [mi tocca dirlo, ebbene si] un mega caccone arrotolato suonante !!
per farla breve, … con questo insolito strumento, con due pifferi metallici (insostenibili all’ascolto) e … con qualche [per fortuna, almeno questi, molto basic designed, …] cerchio colorato da giocoliere … ci infiliamo, io e il vinci, alla paesanissima festa!!
entriamo, molti personaggi li ri-conosciamo … quelli che ancora non fanno parte del nostro dominio/enturage … rapidamente li adeschiamo, facendoli nostri ascoltatori, stressandoli di saettanti parole…[che coppia, io e il vinx!!]
il vinci inizia la sua danza con delle ragazze che “gliela-fanno-annusara-ma-non-gliela-danno”… io lo attendo, paziente,  … si ricompone … ritorna da me in cerca di dialogo …
iniziamo a girovagare per la tendopoli, eretta al limitare della festa, per poi renderci conto che .. gli unici a non essere in tenda siamo NOI [sai com’è, abitiamo a 2 metri dal suddetto loco festarolo…]
ci accorgiamo che, i campeggianti, provengono da lochi altresì ameni sulla faccia della terra (genova, rimini, …) e noi non riusciamo ancora a spiegarci perché siano venuti fin lì, in the middle of the nulla, a campeggiare,
… vabè …!”non può nascerne nulla di non buono!”, dico io!

… vabè, per tornare a noi [e a voi, lettori, a cui dedico questa little nota]…
incontro questo gruppo di ragazzini, proto-minorenni a vedersi, … o giù di lì…
dopo essermi inerpicata in un gancio logorroico (mono-dialogico, nel senso che … parlavo, al sòlit, solo io!) pazzesco … così, sai dal nulla, ….
mi giro e a uno gli chiedo: “scusa, ma … tu non è che conosci “flash”?!”
[sempre nome in codice, a tutela della privacy delle mie vicissitudini, di chi ne fa parte e, indirettamente, di me stessa …]
glielo descrivo e questo mi dice … “siiii!!” … “lo vedo sempre al bar[a rimini, al bar di rimini, dico io … incredibile!!] !!”
questa seconda parte [il bar, inteso come luogo di incontro e scambio e relazione ] è per me una certezza, è lui, è “flash!”!!
cioè … io in una festa di paese della bassa becco dei fanciulli di rimini a cui io e il vinci attacchiamo una pezza pazzesca e, quasi per scherzo, gli chiedo se conoscono il mio ex amico [già vi parlai dell’amore che subito qualificò il nostro incontro … con lui e con i suoi amichetti, e me, e il tateino …] “flash” …. e questi, alla descizione, mi dice “sii, è proprio lui! .. I absolutely know him !!” … non ci credo, è pazzesco, !!
comincio a ringraziarlo, incredula, con le mani giunte, all’orientale, …
“salutamelo, a manetta!!” dico io!
“grazie!!!!” dico sempre io.
e, stordendolo di saettanti parole e narrazioni, gli racconto delle nostre amicizie con i sei romagnoli di otranto, quelli che, ignari, diedero vita al chapter “vedere, non visti!!”
e sia!!
non so se per sfinimento, o se per reale conoscenza, quel giovinotto mi disse “si, lo conosco!” … “si, te lo saluto!”

so solo che il vinci, con il suo corno caccuto, si allontanò da me in quel momento per evitare i saettanti, ripetuti racconti …
dissero si, giunsi le mani, e infine furono solo i racconti …
all’alba io e vinci tornammo a la cama, soddisfatti, i sensi delusi, gli animi alti!

rieccoci, on the precious desk!
riponendo sullo scaffale il suddetto  tomo dell’elogio di erasmo (chi segue le mie adventures scrittorie saprà di cosa parlo), incappo in una foto, di vecchia data, inserita in un plexi porta-foto assolutamente di recupero, altrimenti detto remidiano [chi proviene dal mio paese, oppure ha un remida in città, mi capirà …]

la foto ritrae un ciuffo malforme di capelli sbionditi dal sole, attaccato ad un volto semicopeto da sciarpa e cappotto, che assume una forma dinoccolata di copino all’indietro a 90 gradi assolutamente non invidiabile per chiunque abbia problemi di cervicale!
quel rigido gradino sembra spezzare la morbida forma in due … eppure non pecca di rigore, poiché dietro si dipana, di sghimbescio, un bacino acquifero seguito, nello sfondo, da esotiche forme di flora e di mediterranee costruzioni umane …
in primo piano, figure, mani e pantaloni in celeste triacetato, incuranti della semispezzantesi limitrofa figura, si consultano, confrontandosi su un qualche dispositivo tecnologico … probabilmente una foto …sicuramente maschile.
[lettura dell’opera a cura di m. shapiro, as usual …]
giro la foto, leggo la dedica che la accompagna:
[…] “in ricordo di un capodanno caldo ad ontranto, con gli amici … il ricordo di una prospettiva nuova … vedere il mondo a testa in giù, per capire meglio tutto, perché anche ciò che ci sembra capovolto può diventare diritto!! Me lo hai insegnato tu!” Silvia
… dunque … premesso che alla silvia, quando ho ricevuto questa fotografia [bada ben, originale, non-in-fotocopia!!], e questa specialissima dedica, beh, … avrei voluto stringerla fortissima e trascinarla, il suo braccio nella mia mano, sul primo interregionale per otanto [ne approfitto per salutare tutte le care pendoline!] per cantare insieme quella fantastica, im-perfettibile canzone di otis sulla frisco bay!!
perché non lo feci??!!
comunque, tornando a noi, come già avrete capito … il ciuffo sbiadito della foto … ERO IO!!
e con il dire ero … desidero di dire sarò: SARO’ ANCORA IO, così, ribaltata e sedotta dalla necessità di nuovi points of view!

dedico a voi tutti, e alla silvia, la foto di quella fantastica baia calda, di quella ingenua semplicità che fu, del desiderio di avere talvolta il sangue alla testa … per farla finalmente funzionare!!
besos, spero di non essere stata oltremodo criptica!!
[ps: appuntamento stasera con ben … letture erudite in biblioteca con massi, nuovi paesaggi transitanti dal finastrino con pendoline et co, un bentornato al signor giacomo, ecc …]

that's me!!

THAT’S ME !!!

mi rivolgo a tutti voi,
gentili e preziosi lettori di tateinalandia!

volevo ringraziarvi per l’adesione alle squinternate parole e semplicemente farvi riflettere sul fatto che … insomma … uno scrive come una pazzo, si ingegna per fare foto fighissime e pregne, si arrovella per esporre tutti i significati più reconditi e scovare i neologismi più ebefrenici dell’occasione e poi …
basta che uno scriva semplicemente “scrivo come penso … è fantastico!” [scusate, mi autocito, ma solo per spiegarvi il senso], che subito il feed back telematico si anima di simpaticissime faccine e laghetti sorridenti che dicono “me piaceee!”
mah! … per una logorroica, citazionistica e neologismifilofila come me questo potrebbe sembrare quasi una sconfitta … e invece no …!
perché questo significa che la sintesi vince! … le cose, come sono pensate, così vanno dette, …
è l’approdo finale che reclamiamo!!
NON NECESSITIAMO DI ESSERE PIU’ DI QUELLO CHE SIAMO, MA NECESSITIAMO DI ESSERLO IN FORMA PIENA, TOTALE, POLIEDRICA …
di esserlo NELLE FORME CHE SIAMO!
[oddio, sembra quasi un manifesto futurista!!]

BE SIMPLE!!
abbasso la burocrazia e l’incasellamento dogmatico!!
viva la gioia … e la responsabilità, di chi la ha, di portarne un po’ agli altri … di avvicinarli ad essa!!

avviso tutti i fedeli lettori, just to know, che, alla fine dello sproloquio di cui sopra, … forse little_felin_ninetta avrà una compagna di viaggio nella casa-dai-mille-tappini-volanti …
credo di doverglielo, almeno per quando la giornata di lavoro dei tateini si allungherà sulle ore del giorno …

vi ringrazio del reiterato ascolto!

Apro una pagina della libreria a caso e mi trovo scritto:
“Eppure non mi è ancora riuscito di stabilire se qualsiasi errore dei sensi o dell’intelletto meriti il nome di demenza.”

parole di erasmo (claro!), le dedico a max

scrivo come penso, oddio, è meraviglioso!

 

bentrovati, amici lettori!
vi sarete ormai abbronzati alla luce dello schermo!
io indosso occhiali da sole per sentirmi ad honolulu (con mago merlino, ovvio) …
stasera, vi avviso, faccio un po’ schifo … si può scrivere “schifo” on line?!
mah … comunque faccio quello … sono da sola per una sera in casa [mai da sola, ovviamente il felino è al mio fianco che si interroga sul funzionamento dei tasti, as usual …] … da sola poi per poco, perché nel post-doccia (i need it, in particular my feet … they absolutely need a regenerating shower!!) esco, a caccia di nuovi amici, nuove relazioni e nuove empatie, [che renderanno la mia giornata di domani notevolmente migliore] … mi sono un pò persa con tutti questi incisi parentesizzati … immagino anche voi, scusate … comunque …
niente, sola in casa, mi sento addosso una freedom pazzesca … decido quindi di inerpicarmi, ancora una volta, sulla mia scrana e di inserimi nella postazione di decollo verbale tanto amata …ovvero qui!! exactly in front of you: the reader!!
ho fatto incetta al supermercato di birre di bassa lega e patatozze grigliate … la nina (l’allungantesi felino) cerca di infilarsi nel sacchettone bsunto, ma io la sfido, allontanandola … e lei replica, vincente, rovesciando la latta di birra con una pinnata della sottile coda …
ha vinto ancora lei, che piccolo mito tigrato …!!
le lancio un tappino e lei me lo riporta, ben inserito tra le fauci, quasi a dirmi: “chè, molleresti per cortesia quel marchingegno meccanico luminoso e ti metteresti a giocare con me, please?! mi ritireresti gentilmente il tappino, così mi faccio una corsettina autistica e poi te lo riporto subito?! grazie!” …
io mi sciolgo di tenerezza al pensiero della sua intelligenza acutissima nonostante i suoi esili e leggiadri soli tre mesi di età e comincio a congetturere per lei iscrizioni universitarie o comunque presso scuole superiori di alto borgo …
ma basta! non devo lasciarmi distrarre da questo irresistibile mammiferino peloso e profumato … !!
torniamo a noi …
insomma, stasera non avevo proprio un granché da dire, on this page, ma avevo un’impellente, assalente voglia di DIRE!
so che mi capirete, perché anche voi siete un po’ come me … (anche se io sono sicuramente più logorroica, fidatevi!!)
sapere che c’è una pagina vuota che ci aspetta ci rende bramosi di riempirla!
questo desiderio è pericoloso, difficile da gestire nell’era del mordi-e-fuggi, nell’epoca di non-c’è-mai-tempo-per-fare-niente-perchè-bisogna-essere-velocissimi-a-fare-tutto!
mai il tempo di sostare sulle cose …!!
ma che vita è …
E INVECE NO! … FREGATI!
questa pagina vuota ci chiede di essere riempita con attenzione, pretende che le dedichiamo del tempo prezioso, che la accarezziamo con delicatezza, accompagnandola fino alla fine del nostro pensiero … pensiero anche per noi fumoso, che si rende più chiaro, anche (e soprattutto) a noi stessi, nel dipanarsi delle parole attraverso la pagina …
dico io, forse è quasi terapeutico!
forse è proprio l’equivalente di quando, dopo le giovanili discussioni familiari, ci rinchiudevamo nella stanza e davamo sfogo all’impeto nervoso attraverso la matita, i colori e l’acqua rovesciata sulle forme appena disegnate, quasi a volere dilavare il tutto [ne sa qualcosa il parchè … è un pochetto imbarcato, sai com’è!!] !!
vabè, avevo necessità di dirvi, … la necessità di comunicare per me è impellente come la brama di acqua limpida in cui galleggiare … come il desiderio della nina per i suoi tappini …
un giorno, quando avrò più tempo, vi racconterò dei pori della felicità, ovvero di come il nostro tessuto cutaneo, lievemente bucherellato, possa permeare, accogliere e trasmettere gioia e conoscenza sul mondo (sui mondi …) …
ma questa è un’altra storia … per ora devo lasciarvi con l’amaro in bocca, in questa assurda puntata di write needing, che non porta da nessuna parte, ma che almeno ci svuota di un po’ di tensione …

” … come devono sentirsi a posto e d’accordo con tutto e con tutti! Dev’essere bello … ma io, invece, cos’ho, e come andrà a finire?
si interrogò tonio kroger, pensando a tutti gli hans e le inge, biondi e felici, che lui tanto amava ..

” … perché nel paese delle pulcette, come in tutti gli altri paesi del mondo, non si può scegliere: si nasce come si nasce, uno diverso dall’altro
rispose beatrice a., in un saggio libro per bambini …

e le pulcette fecero festa!

non so, cari amici lettori, se vi è mai capitato di vivere la puntata “la finestra sul parco”, puntata in cui i protagonisti si ritovano ad abitare, con tanto di finestra (con tutte le piante da innaffiare regolarmente), balcone e garages-contieni bicicletta su un ampio polmone cittadino, ripieno di alberi, di famiglie e bambini, di cagnolotti che trascinano i padroni al guinzaglio alla ricerca di lochi adatti allo scarico e di gente che va a pomparsi i muscoli regolarmente …
“che bello!!”, direte voi!
“fantastico questo posto!” mi dico pure io quando decidiamo di affittare la casa …
il consorte nulla dice, lui stava bene nel suo mini nel bronx, ovvero dietro la stazione, dove si crogiolava tra barazzi malfamati, negozi di oggettistica hip hop west cost e videoteche con i piani superiori vietati ai minori …
“mannaggia a te!” avrà pensato lui, il tatéino, “stavo così bene da solo nel mio appa … tutto ‘sto verde … ‘ste famiglie …i bambini … e neanche un bar nel raggio di cinquanta metri!!”
[nota d’autore: devo dire che si è poi rifatto setacciando e svuotando le dispense di tutte le pizzerie da asporto della zona!!]
ma, il buon caro, talvolta burbero, ma in fondo tenerone, suddetto compagno di viaggio, fece buon viso a cattivo gioco e, insieme a me, si insediò ben bene, bello comodino (soprattutto con l’arrivo del nuovo divano, in cui ci “incastoniamo” tutti volentieri, residenti e ospiti …) nel nuovo appa con vista sul parco+solaio+garages+free park …
fin qui tutto bene (affitto da pagare mensilmente, con tanto di aumenti istat a parte!) …
finché non arrivò l’invasione degli pterodattili alati, con tanto di pungiglione maculato appuntito … che hanno pensato bene di riempire ogni centimetro epidermico dei nostri poveri corpicioni, che inerti subiscono il salasso!!
ma dico io, zanzare mefistofeliche, ciucciativi pure quello che vi pare (tanto io sono pure donatrice AVIS, che’mme frega …!) ma vi prego non, e dico NON, iniettatemi quel coso spiurante!!
LA SPIURA NOOOO!!
passino quelle bozze antiestetiche (non che per noi l’estetica sia proprio un problema, ma se si può far evitare di fare preoccupare le persone rispetto al ritorno improvviso della peste bubbonica del Trecento, beh, lo preferirei, sai cm’è …!!) che mi ricoprono ormai palpebre e cotenna dei piedi, ma la spiura no!!
comunque la causa dell’invasione in stile “le sette piaghe d’Egitto” è presto detta!!
è vero, era mattina presto ed i ragazzi della disinfestazione stavano facendo decisamente troppa confusione vista l’ora (nel post ferie, poi, quella mezzoretta mattutina in cui ti crogioli, mezzo dormito, nel tuo bel lettone, si fa ancora più preziosa …) … ma se quella megera inacidita con la voce stridula (faceva infatti più confusione lei di loro) della mia vicina di casa non avesse iniziato ad urlare, ad insultare e a litigare con il ragazzo della disinfestazione, rigorosamente e splendidamente vestito alla ghostbusters (che, al termine dell’ingrata litigata, pensò bene di andarsene con quel suo prezioso liquido zanzaricida), beh … tutto questo non sarebbe successo!!
i miei bicipiti non sarebbero così inaspettatamente arzilli!!
colpa/merito del continuo strofinare, e grattare e grattugiare, ovunque, sulla mia povera epidermide, che è oramai un mix di grattugiate, bozze e declivi e pallidume (poiché, come ben saprete, miei assidui lettori, le vacanze reggiane non hanno portato una grande abbronzatura … puoi mangiare tutto il mais che ti pare, ma se ciappi poco sole … sai com’è …!)
quindi niente, il rientro dalle vacanze si prospetta pallido, ruvido di bozze e dinamico nel grattare!
l’insegnamento della puntata “finestre sul parco”, quindi, dove sta?!
l’insegnamento è …: mai fidarsi delle vicine di casa inacidite dalla voce stridula!!