bentrovati amicici!
mi siete molto mancati!
mi è mancata questa necessità di dialogare con nessuno (un luminoso, inodore schermo) e con tutti (voi!!)…
queso strano anno è forse veramente di transizione … forse veramente di maggiore consapevolezza ed astrazione …
di maggiore serenità… di maggiore piacere, tratto dal tentativo (forse finalmente riuscito) di dare quiete a questa mia sorridente (finti sorrisi, talvolta!), ansia dell’essere, dell’essere giusti e dell’esser IN TEMPO!
questa questione del tempo mi fa impazzire, mi fa veramente stridere lo stomaco ogni volta che penso che NON TUTTO IL TEMPO CI E’ DATO
non ci è dato … e qui non sono patetismi, non ci sono modi di dire o di fare che possano alleviare questa indomita sensazione di non fare mai in tempo, DINON AVERNEMAIABBASTANZAPERAVERNEUNPO’DITUTTOOOOO!!
che fatica, che resistenza, eppure si può..
sto cercando di declinare quella vena malinconica ((sensibilmente riconosciuta dall’acuto matteomeloni) per tramutarla in qualcosa di più significato, di più prezioso, di più utile
-per me e per tutti-
vi chiedo di collaborare consistentemente a questa possibilità di gioia comune….
di non arrendervi all’asfalto e all’orologio,
di essere insieme, anche se distanti … o anche se solo virtuali.
i mezzi di comunicazione sono direttamente proporzionali -e adeguati- all’ara che li crea!
non siamo quindi così scettici e viviamoli, se possibile, nel pieno delle loro possibilità, delle loro affinità
uaaaaaauuuuuuu (direbbe il tammo, vestito da donna)…
beh, se qualcuno di voi, miei preziosi lettori, ha avuto il coraggio di giungere alla fine di questo delirio post-melanconico, ma neo-propostivo…
sappiate che quest’anno, i tateini (ovvero, la teteina, e quell’ometto/bambino con la felpa/ma anche uomo maturo/che raccoglie in sé un’indomita rabbia/con cui in vorrei in eterno vivere/che mi crea ogni momento la paura di non potere più essere con lui/tanto che di notte o di mattina spesso controllo ancora che ancora respiri/nonostante spesso vorrei cambiarlo e lo correggo sempre) sono rimasti a casa dalle così tanto desiderate vacanze perché hanno deciso di raccogliere, e accogliere, una piccola mimina abbandonata nella siepe del bar…due mesi e otto etti di desiderio di seguire i miei sgarletti fino a casa…
è qui con me, che ronfa (trattorino bello) di fianco alla tastiera!!
e nessuno desidererebbe nessuna vacanza nel lasciarla sola!
e così ninetta si spiega … si spiegano le due pigne rosa e le lunghe speranti attese …
e la vissuta nonna che sogna le due gemelline …
sei, mia, ninetta, sei mia!
e io sono tua!
noi, siamo tuoi!
un bes a tutti i lettori che sono riusciti a giungere a questo punto della tormentata lettura
di incasellate parole!
buuurp to youuu!!!!

Annunci