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ebbene si “2” …
perché mi sembrava che questo fosse comunque il titolo più appropriato, quindi ho pensato bene di auto-legittimarmi alla ripetizione del titolo (già precedentemente utilizzato on this own blog) e di enumerarlo esponenzialmente alla “n” ogni qualvolta mi dovesse servire.
accoltivi dunque, attraverso questa breve intro motivazionale, veniamo a noi.
VENIAMO AI FATTI. decido dunque, sull’ondata di questa vena scrittoria rampante (che come avrete notato contraddistingue questa mia ultima era biografica), di partecipare, EBBENE SI (e why not, aggiungo pure), di partecipare, insomma, a questo concorso on line di poesie per giovani scrtittori emergenti.                                                                                                         decido di riguardarmi accuratamente (ma le cervella volano rapide altrove) alcuni mie scritti di epoca puberale, di gusto discutibile, ma sicuramente pregni di mille significati, inondati di mille incresparsi di suoni ed abitati da tutti quei folli ed eterei personaggi che abitavano la mia mente all’epoca (e che ancora, sovente, mi vedo sbucare, di quando in quando, tra i rami della mente …)   … fatti dei remi ali al folle volo, mi rileggo d’un fiato gli spassosi scritti, animandoli di indiscussa carica emotiva … ma sono troppo carchi di pesantezza …
sei davvero troppo pesante ed arcaica per presentarti così, con puberali, ebefrenici scritti a chi, ancor, non ti conosce …
E VADA!
mi dico
parteciperò al primo concorso poetico on line della mia vita (EBBENE SI) con una “degnissima dell’occasione” PIP MORRISON
E SIA, E SIA!
animata di ringalluzzito spirito, quasi mi avessero appena investito del cavalierato ad honorem presso la tavola rotonda, o nominato l’ottavo nano di biancaneve, o eletto nuova velona dell’anno …
beh, insomma, compilolarelativamodulustica,trascrivoinfrettalapipmorrison,eschiaccio”invio”tuttoveloce!! FATTO!!
okkey, … il difficile è fatto! ora non resta che attendere l’inaspettata (perché nel frattempo uno si autoimpone pure di non pensarci, di poter vincere, intendo, un concorso poetico con tanto di premio pecuniario, con una cacatilla rapidamente imbastita di senso, così quando succede è proprio una cosa inattesissima, di quelle che ti dici “ho partecipato per caso” e “non mi aspettavo sicuramente di vincere”, ma in realtà lo desideravi veramente un casino!) VITTORIA!
beh…attendo (facendo finta di non attendere, ovvio) lo scadere delle date concorsuali, controllo sul sito (MANNAGGIA ALL’ON LINE!) gli elenchi dei vincitori (in fretta, sai, COSI’TANTOPERGUARDARE…)
e non c’è il mio nome.
mah, dico io, si saranno sbagliati!
non avranno capito bene il senso della mia infausta, e molto sintetica nelle forme e nei modi, “pip morrison”?!
saranno intercorsi degli inestricabili problemi telematici (nonostante la mail di confermava incoming digitale della mia “opera prima”) che possano avere impedito ai giudici di accedere alla mia “creatura”, sovrastimandola la migliore tra tutte?!
mah … INFINITI MISTERI DEI CONCORSI ON LINE PER ASPIRANTI, NEOFITI, POETI!!
eppure …
J’ADORE PIP MORRISON, i still belive they could be great!!
quindi, preparatevi giudici! preparatevi oh voi, seduti sui vostri imponenti scranni dorati, voi tutti giudici di concorsi letterari on-line per proto peti non ancora estinti ..!!
le pip morrison colpiranno le vostre mails di posta riservate ai più ambiti concorsi poetici, vi colpiranno come staffilettate, vi riempiranno i server di posta elettronica, …
vi usciranno insomma parole e versi pipmorrisioniani dalle mutande …
(declaration ofextreme tenacity)
pip morrison non si arrenderà mmmmmai!
a voi, cari estenuati lettori, voi che siete giunti, attraverso una così ardua ed intricata lettura, all’epilogo di questo mio logorroico inanellar parole,
un invito
(inviting you)
sarei felice di ricevere qualche vostra P.M. (ovvero creazione in stile pip morrison, che potrete declinare in modo che sia il più possibile simile a voi, e che voi stessi possiate parlere attraverso di essa)
mi renderò io stessa bonario giudice delle vostre creazioni, alzando la mia paletta con un voto-sorriso.
buona notte a tutti!! attendo le vostre p.m. (ovviamenti non pubblici ministeri, gosh) versionS!!
Leka nosht!

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ma che combina il nostro amichetto hollo!?
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dopo essere stato in cina, ora è passato da yellowstone … ma che fa?
vuole dare fuoco all’intero parco?!
hollo, no … sappiamo che sei arrabbiato perche non trovi mai amichetti in ceramica che giochino con te,
ma non puoi neanche ragire cosììììì!
TUTTE LE NEWS ALLA PAGINA HELLO HOLLO!!

oggi avrei voluto registrare il suono incessante e potente e tenace delle cicale che abitano il mio quartiere, occupandolo di suoni.
ma avevo fretta, troppa fretta (maledetta fretta!) e ho dovuto lasciare che esse suonassero per se stesse, e non più per me.
sulla mia bici, come la giovane e già responsabile Josephine (Jo) March, sfreccio nella città
sorridendo alle genti
inanellando buche
del terreno

ebbene si
avrei forse voluto amici più sballini?
sballoni si ma come dico io?!
sballoni di testa?!
sballoni che ogni cosa o persona che incontri vorresti che fosse infinitesimalmente tua
vorresti conquistarle in eterno
non sballoni che ogni cosa proprio la devi fare, ma…
in sintonia con me.

così tutti li vorrei.
ascoltatemi, vi prego!

li ho

che fortuna ho, con tuttele ie super amicizie che mi capicono, manco fossi loro stesse
_loro lo sanno quanto le amo le mie amiche-

ma essere
semplicemete
assurdamente essere
io vorrei
ancora e ancora
magari potessi!!
io ringrazio così, ma fermi non siamo, ruotiamo, a turno,
tocca a te,
tu taci,
TOCCA A ME

desiderio folle di rileggere visioni di cody, a distanza ormai di mille anni, dopo avere assistito alla scoordinata lettura keruakiana di uno psicopatico teatrante/narrante presso i locali musei.
rileggere le care ardenti parole ad inchiostro immersa nel giallo dei grani (purtroppo ormai in gran parte tagliati, raccolti e “appallottolati” nei campi, quasi a scrivere codici segnaletici, visibili solo dall’alto, alla ricerca di un’ormai insperato contatto …) del felice campo dietro casa, nei pressi nel mio albero favorito, i cui frutti ho ià mangiato, buonissimi, acerbi.
desiderio di fresche birre che sgorgano insieme ai fiumi di parole della lettura, il profumo delle pagine di biblioteca, l’appiccicoso insettare intorno a me … qualche sporcizia indolentemente lasciata … i passanti lontani …
ahhhh
purtroppo ho però appena (mannaggia!) acquistato un altro autore, dopo i primi istanti di horror vacui in libreria … oddio quante pagine, quanta profumata carta, quanti inediti legami tra le parole, …. che fare?!
il tempo della lattura è ormai troppo prezioso …
così, vai sul sicuro, scelsi un autore direi in discreta antitesi con l’ormai rimpianto jack … estrassi dallo scaffale e mi affrettai a pagare alla cassa (gelosa, il libro intrecciato tra le braccia), un testo di racconti del già noto, e anzitempo adorato, sfogliato, riletto ribaltato, friedrich d. … che addirittura sostiene, nel retro di copertina, come “il solo modo di superare il conflitto [sia] viverlo” …  j’adore!!
CHE FARE?! (e a rida’jete col dissidio canceriano!)
provo con il vecchio friedrich d., che non delude …
la stada è giusta?!
il grano è calmo, ma le cicale, intancabili, scricchiolano e fremono
dissidio interrompe il respiro, vedo il da farsi.
abbandono la scelta
pulisco casa, attonita
goa gil (1951!) si spande nell’aria

inaugura portratis!!  ritratti del sè e dell’altro da sè…

IN SCOORDINATA ANTITESI CON LA CONTEMPORANEITA’ .. IL BLOG SI AGGIORNA

solipsisticamente e narcisisticamente concentrato sui differenti, molteplici e che-non-ci-stanno-più-tutti-tanto-comodi-nello-stesso-mini-flat me!!

scatti e autoscatti alla deriva, spero che il mitico ARNULF (rainer) non abbia di che vergognarsi, in alcun modo, della sua devota fan!!

visioni di uido al bar    (visioni di uido in bar)

GO TO THE PAGE!!

hello mundo!

bird

dopo la visione di un filmazzo di lowissima lega legato al birdwhatching vorrei segnalare a tutti voi lettori (che sarete circa 2, me compresa) questa simpatica attività adattissima per chi possiede mooooolto ma mooooooolto tempo nella sua vita … nonché una discreta pazienza … e pure una sufficiente capacità di non parlare indefessamente per diversi minuti … (cosa molto rara, soprattutto per noi donne, nello specifico per noi cancerine, così fluidamente immerse nel modo, ma così compulsivamente terrorizzate dall’impellente e contemporaneissimo senso di horror vacui che contraddistingue questa nostra incerta era …. detta anche “era …. sugli alberi con le foglie” …)

comunque, tornando a noi (mi piacciono gli incisi!!!!! sono però un po rischiosi per la comprensione di base del testo … non è però questo un test di comprensione della lingua orale e scritta, mi permetto dunque di inserirne a bizzeffeeee!!) questo dell’osservazione uccellare mi piacque assai come pensata per un intrattenimento in sé piuttosto inutile, ma in linea cona sensazione di immersione e tempistica in linea e in accoordo con una dimensione naturale che ormai ci è così lontana, che ci sembra, appunto, così inutile …

fantastica bellezza della natura nel sapersi sempre rinnovare creando svariate, infinite forme, colori, suoni, odori….

qui, da dove scrivo nella mia simpatica casettina di prima periferia, sul parco, sono immersa in questo incessante, costante, fremente e rinnovantesi cicaleccio …. mi pare di stare in un campo di grano riarso, tra i secchi profumi della terra … grazie prezioso cicaleccio !!

qui si stava seriamente pensando di affinare questa pratica, del resto non ancora iniziata, quindi direi decisamente perfettibile, di birdwatcher!

veniamo da un periodo di transizione uccellare, che ha visto la proto adozione di una piccola gazzettina, denominata enea poiché sopravvissuta, come l’eroe di ilio, alla distruzione da parte del nemico (il gattone del quartiere)

le sfumature bluastre del piccolo e dolce enea ci hanno subito colpito … ma lui ora non c’è più… speriamo si sia realmente salvato, e che non sia finito in pentola …

piccolo enea

ecco piccolo enea bello …

i’ll birdwatch … looking for you…

my little dear enea