CAZZIARI

vince il vinci!

il suo cazziar e verseggaiar cortese
lo rese indegno d’ogne pretese
a singolar tenzone!
del verseggiar cazziario e sproloquiario
fu lui il VINCItore!

vincirgetorige vincirgetorige vincirgetorige …..
il mattino ha l’oro in bocca
il mattino ha l’oro in bocca
il mattino ha l’oro in bocca
il mattino ha l’oro in bocca
SECONDA STELLA A DESTRAAAAAAAAAAAAAAAA
ops, dov’è finita la mia ombra???!!!

W: “PEEEETEEEEEEER!!”
P: “CHE C’E’ WENDY, CAZZO URLI FUORI DALLA FINESTRA?!”
W: “HAI SCORDATO LE CHIAVI!”
P: “ECCO PERCHE’ VOLAVO VIA COSI’ LEGGERO!”
W: “MA PERCHE’ TI SEI VESTITO DI VERDE, DEFICIENTE?!”
P: “E’ FASHION!
GUARDATI TE, SEI VESTITA DA NONNETTA GEPPETTA!”
W: “SENTI, IO TORNO A LETTO, NON FARE TARDI E NON PROVARCI CON LE FATE VOLANTI,
SENNO’ TI PIANTO UN UNCINO IN TESTA!”
P: “DORMI, SPACABALI, CHE VADO A FARMI UNA BRISCOLA A CINQUE CON I MIEI AMICHETTI NEL BOSCO!”
W: “SE TORNI CIUCCO DURO NON TI FACCIO ENTRARE, DORMI POI DA SPUGNA, ET CAPIIII?!”

(sottotitolato: Questioni di convivenza_ immaginari tra finzione e realtà!)

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